RIMANDARE E’ MEGLIO CHE CURARE
Ennesimo rinvio della bonifica dell’ amianto alle casette di Crescenzago


“Si può ipotizzare che i lavori partano ad aprile”: ennesimo pronostico
sbagliato di una storia sbagliata. Ancora Casette di Crescenzago, ancora
amianto. I tempi di attesa per la bonifica sono stati nuovamente rivisti. Se a
gennaio l’assessorato ai lavori pubblici parlava di questa primavera, oggi si
dice che “presumibilmente inizieranno entro luglio 2011”. Sta scritto nella
risposta della direzione centrale tecnica del settore Casa e Demanio all’
interrogazione del consigliere di zona 3 Luca Prini. Non solo si posticipano
ancora una volta i tempi di apertura dei lavori di bonifica, ma si specifica
che il Comune non potrà in alcun modo rivalersi dell’Impresa aggiudicataria del
bando e responsabile dei ritardi essendo questa fallita.
A pagare, ancora una volta, i residenti delle casette, costretti da oltre 50
anni a convivere con l’amianto e da oltre 20 in attesa di veder rispettato il
loro diritto alla salute. “Ci sarà anche un aumento dei costi, visto che la
gara d’appalto era al ribasso- commenta Luca Prini- Per i lavori, ammesso e non
concesso che inizino davvero entro luglio, ci vorranno 14 mesi. Un altro anno e
mezzo di calvario per i cittadini”. Di mesi, a differenza di quanto scritto
nella risposta all’interrogazione, ce ne vorranno 18. Lo fanno sapere dall’
Assessorato ai lavori pubblici: il progetto esecutivo sarà pronto entro maggio
e i lavori potrebbero, dicevamo, iniziare a luglio. Nessun aumento dei costi,
assicurano. La cifra resta quella stanziata dal Comune nel piano triennale
delle opere pubbliche 2005-2007, ovvero un milione e settecentomila euro. Anche
gi interventi previsti sono gli stessi. Ma dalla situazione in cui versano oggi
le casette, tra crepe, muffa e tubature distrutte, sembra piuttosto
inverosimile che non siano necessari ulteriori lavori, e quindi ulteriori
stanziamenti.
“Qualcosa può cambiare in corso d’opera”-confermano dal settore ai lavori
pubblici. Il rischio, ancora una volta, è quello di veder rallentare i tempi
della bonifica a causa dell’aumento dei costi, oppure di dover aspettare l’
apertura di un ulteriore bando per i lavori di manutenzione e rifinitura
attualmente non previsti.

Chiamamilano - 15 Aprile