Dieci
anni e sentirne cento. Sono questi i sintomi della sede del Consiglio di Zona 3,
in via Sansovino 9. A meno di dieci anni dall’apretura, a tre anni
dall’inaugurazione dell’anagrafe interna, l’edificio continua a richiedere
lavori di ristrutturazione e manutenzione straordinaria.
Se lo scorso luglio sono stati spesi circa 20 mila euro per
lavori di revisione “estetico-funzionali” alla neonata anagrafe e se tra
ottobre e novembre sono stati necessari interventi di ristrutturazione
all’interno della sala CAM (Centro di aggregazione multifunzionale), da qualche
settimana è in corso la rimozione della pavimentazione d’ingresso. Cantieri che
compromettono l’accesso carrabile e pedonale all’aula consiliare. La questione
riguarda la scarsa impermeabilizzazione dei materiali: “Si sono verificate
importanti infiltrazioni che hanno danneggiato anche il condominio adiacente,
che per altro ha avviato un contenzioso con il Comune” spiega Luca Prini,
Consigliere di zona 3. Eppure interventi simili proprio sulla permeabilità del
pavimento erano stati eseguiti pochi anni fa. Durante la scorsa legislatura,
addirittura, per un lungo periodo le riunioni del consiglio di zona 3 si erano
tenute presso la sede del consiglio di zona 2 in Viale Zara a causa di problemi
di acustica ed illuminazione nella sede di via Sansovino appena inaugurata.
Questa volta l’aula è rimasta agibile, ma soltanto previo attraversamento degli
uffici dell’anagrafe. Un disagio non solo e non tanto per i consiglieri di zona,
ma soprattutto per i cittadini che in questo periodo partecipano alle numerose
attività culturali organizzate all’interno del parlamentino.
Ancora ignoto l’importo dei nuovi lavori: è stata presentata un’interrogazione
che non riceverà risposta fino ad opera compiuta. Probabilmente si tratta di
poche migliaia di euro, che si aggiungono ai circa 20 mila spesi a luglio per il
restyling dell’anagrafe e a quelli per la sala Cam spesi il mese scorso. A conti
fatti un bell’importo, considerando la “tenera età” dell’edificio.
“Evidentemente i lavori sono stati fatti male fin dal principio -denuncia Prini-
ho la sensazione che Via Sansovino sia un’altra
Biblioteca
Valvassori Peroni, una macchina mangia-soldi che costringerà il Comune a
continui interventi straordinari di manutenzione”.
Giulia Cusumano