RESA DEI “CONTI” IN ZONA 3
Lega e Udc chiedono più trasparenza nei conti delle
commissioni gestite dal Pdl
Lega
e Udc. E’ un duetto inedito quello creatosi all’interno del Consiglio di zona 3.
Due voci e una battaglia, quella per la trasparenza sui fondi pubblici gestiti
dal parlamentino.
Il Pdl ha bocciato la mozione presentata da Lega e Udc per la pubblicazione on
line del dettaglio di tutti i contributi distribuiti alle diverse associazioni
che realizzano mostre, eventi e occasioni di ricreazione sul territorio.
L’assunto di base della mozione è che i cittadini possano informarsi con un
semplice click sul sito del Comune sull’impiego di quei circa 250 mila euro
l’anno che ogni Consiglio di Zona destina all’organizzazione di questo tipo di
attività, senza dover ricorrere alla richiesta formale delle documentazioni agli
uffici di competenza.
Formalmente le risorse vengono destinate di tre mesi in tre mesi alle varie
commissioni di Zona a seconda delle esigenze e delle priorità, ma di fatto la
distribuzione avviene per “peso” del partito: chi ha più commissioni -quindi il
Pdl- prende la fetta più grossa.
“Non è mistero che i fondi a disposizione diventino un veicolo di tornaconto
elettorale per i partiti -sbotta Andrea Ancona, Capogruppo della Lega in Zona
3-. Gli sprechi e i favori agli amici degli amici sono all’ordine del giorno. Si
finanziano iniziative assurde per sostenere associazioni amiche a cui partecipa
quasi sempre una manciata di persone”.
Ancona ricorda i 2000 euro concessi ad un maestro tenore per eseguire alcuni
brani in consiglio di zona: “Il maestro –secondo il Capogruppo della Lega– è
venuto a cantare insieme ai suoi allievi. Era un evento privato a tutti gli
effetti, cercava un luogo dove fare il saggio di fine anno. Ed è pure stato
pagato”.
Oppure il ciclo di conferenze sul giornalismo, costato 3000 euro: “Sono andato a
vedere di cosa si trattava, c’erano una quindicina di persone, alcuni nemmeno
sapevano perché erano lì, erano stati ‘mandati’ dai consiglieri di zona del Pdl”.
La mozione, presentata e bocciata ad aprile, è tornata in Consiglio di Zona la
settimana scorsa, anche questa volta con scarsi risultati: Pdl vuole riscrivere
il testo della mozione e ripresentarlo a settembre.
Il Capogruppo della Lega, neanche fosse un pasdaran dell’ooposizione attacca i
colleghi: “Ci sono consiglieri che spostano la residenza a casa dei genitori
solo per ottenere il rimborso chilometri. Altri che vengono alla seduta di
consiglio e stanno mezz’ora. Il Comune paga non solo i gettoni, ma rimborsano
anche l’azienda in cui i consiglieri lavorano per il tempo sottratto al lavoro”.
E sempre al capitolo ‘sprechi della politica in consiglio di zona 3’, è stata
respinta la mozione del consigliere Luca Prini (presentata anche negli anni
scorsi) per chiedere che nel mese di agosto non venissero convocate commissioni.
Anche in piena estate, infatti, non si rinuncia a convocare le 11 sedute massime
consentite in un mese, quindi ai circa 500 euro per Consigliere.
“Sarebbe stato un segnale di austerità –spiega Prini–. Sono anche questi gli
atteggiamenti che minano la credibilità della politica”.
Mozione bocciata, pur avendo ottenuto il voto favorevole anche in questo caso
della Lega.
La questione, oltre che di principio, è indubbiamente politica.
Da una parte c’è l’Udc, ancora comprensibilmente amareggiata per il siluramento
del consigliere Massimiliano Rositano accusato di scarso allineamento con la
maggioranza.
Dall’altra c’è la Lega, che anche in Consiglio Comunale tende a smarcarsi sempre
di più da alcune posizioni del Pdl, soprattutto quando si tratta di gestione dei
fondi.
Soprattutto alle porte della campagna elettorale.
Giulia Cusumano