MA IL CIELO È SEMPRE PIÙ GIÙ
Nonostante ingenti lavori di ristrutturazione di 4
anni fa, alla elementare Leonardo da Vinci cadono pezzi di soffitto
Mala
tempora currunt in zona 3. Dopo il sopralluogo della settimana scorsa alla
nuova
biblioteca di Via Valvassori Peroni, arriva una nuova bocciatura da parte
delle commissioni Lavori Pubblici e Istruzione di zona per i lavori eseguiti
alla scuola elementare Leonardo Da Vinci.
Il vecchio edificio è stato ristrutturato quattro anni fa, ma ad appena tre anni
dai lavori ultimati, già necessita di ulteriori investimenti.
Per la sala mensa innanzi tutto. Dal 23 ottobre è inagibile a causa del crollo
di parte del soffitto. Gli 815 alunni da quasi due mesi pranzano in una sala
molto meno capiente, divisi in tre turni da 25 minuti l’uno.
Il settore edilizia del comune, su sollecito della direzione, aveva programmato
l’intervento di messa in sicurezza della sala mensa. Secondo la direzione
scolastica i lavori avrebbero dovuto cominciare il 9 dicembre, ma degli operai
non si è ancora vista traccia.
La questione va oltre. Sono riconoscibili importanti infiltrazioni d’acqua sia
nell’atrio principale che al soprastante primo piano -dove è ospitato il museo
della scuola- e al secondo. I servizi del primo e secondo piano sono inagibili
per problemi al soffitto, così i piccoli alunni sono costretti ad andare al
piano terra, con le relative implicazioni in termini di ordine e sicurezza.
Ciliegina sulla torta, nel sottoscala, vicino al quadro elettrico, in caso di
pioggia si crea una pozza d’acqua, mettendo ulteriormente a repentaglio
l’incolumità di bambini e insegnanti.
Nessun mea culpa da parte dell’assessorato ai lavori pubblici.
“Nel progetto di ristrutturazione concluso tre anni fa, e costato 4,2 milioni di
euro, non era compreso il rifacimento dei controsoffitti –ci fanno sapere dallo
staff dell’assessore Bruno Simini–. Si è intervenuto sugli intonaci, sugli
ascensori e sulle facciate”.
Nessuna penale dunque per la ditta che ha eseguito i lavori? “E’ una cosa
delicata. Stiamo valutando la situazione”.
E i lavori che avrebbero dovuto iniziare il 9 dicembre? “Non è vero che dovevano
iniziare –continuano dall’Assessorato–, stiamo ancora aspettando l’approvazione
dell’impiego di spesa da parte dei tecnici, ci vogliono 600 mila euro, appena li
avremo procederemo, forse durante le vacanze di Natale”.
Per il ripristino della piscina interna da anni in disuso invece, altra
questione lasciata nel dimenticatoio dei lavori pubblici, bisognerà aspettare
tempi migliori.
I lavori di quattro anni fa nonostante l’abbondante spesa, non sono stati in
grado di risolvere alcune fondamentali questioni relative alla sicurezza
dell’edificio.
“Possibile che il Comune non controlli ciò che i suoi funzionari ordinano? –si
chiede Luca Prini, consigliere di Zona 3–. Quello che ieri poteva essere
sistemato con 10, domani si sistemerà con 15. Si tratta di un vecchio edificio,
il rischio di deterioramento, e quindi di peggioramento della situazione, è
concreto”.
Giulia Cusumano