SOTTO LO SGUARDO DELL’ORSO MARCELLO
Inaugurati con tre anni di ritardo i giardini di via Benedetto Marcello, ma
la questione del mercato resta in sospeso
E giardino fu: a tre anni dai primi annunci di riqualificazione (ancora per
voce della vecchia giunta) e un cantiere di quelli che sfiniscono i residenti,
il 28 luglio 2009 è stato finalmente inaugurato il “Giardino dell’Orso
Marcello”, realizzato nell’ambito della sistemazione superficiale del
parcheggio sotterraneo di via Benedetto Marcello.
Un’operazione da 531mila euro (a carico non del Comune ma della società che
ha costruito anche il parcheggio) che, a dirla tutta, non è ancora terminata:
infatti A2A non ha ancora completato i lavori per il nuovo impianto di
illuminazione dell’area, che dovrebbero essere conclusi entro il prossimo
settembre. Fino ad allora i giardini saranno aperti solo fino alle 19.30, ed è
previsto, oltre a questo, un progetto di riqualificazione dell’illuminazione
pubblica di tutta la zona che riguarderà anche via Marcello. Poco male,
quindi.
Il presidente del Cdz Pietro Viola plaude all’amministrazione che “per una
volta ha seguito la volontà del consiglio di zona” e annuncia in via ufficiosa
l’avvio di un progetto analogo sull’altro parterre di via Benedetto Marcello,
quello tra via Vitruvio e via Scarlatti, a cui il Cdz sta già lavorando.
Ma gli ambulanti del mercato? Chi ha seguito la vicenda, sa infatti che il
nodo gordiano era rappresentato dalle circa 200 bancarelle del mercato
bisettimanale, uno dei più frequentati della città, che nel periodo di
cantierizzazione si sono trasferiti temporaneamente sulle vie limitrofe. E
adesso? Che ne sarà degli ambulanti in esubero? L’intento è di ridurne il
numero complessivo, ma su che base, considerando che hanno tutti regolare
licenza?
L’Assessore ai lavori pubblici Bruno Simini ( ascolta l'audio), presente all’
inaugurazione, non ha risposte: la questione è di competenza dell’Assessorato
alle attività produttive.
Insomma, i box sono stati terminati, ci sono due filari di alberi in più
sulla via, un parco giochi e una pista di pattinaggio su asfalto, ma la
questione del mercato resta aperta. A detta di Viola “anche da parte degli
ambulanti c’è volontà di migliorare e riqualificare l’area, perché si rendono
conto che una città che ve verso l’Expo non può restare preda del caos”, ma la
verità è che la presenza di un mercato così consistente resta incompatibile con
un progetto come quello che è stato realizzato.
Lo scorso gennaio, l’assessorato competente stava lavorando all’accordo, ma
ad oggi non ci sono state comunicazioni ufficiali al riguardo.
Un aspetto da mettere in rilievo è senz’altro quello legato ai costi, come fa
notare il consigliere di zona Luca Prini: “Tre anni di cantiere hanno sottratto
150mila euro del milione e 300mila di oneri di urbanizzazione destinati a
migliorare la zona e invece spesi per il mantenimento in sicurezza di un
cantiere che aveva già terminato di essere operativo”. Più del 10%, una cifra
considerevole per una Zona e certo spesa inutilmente.
A cose fatte e soldi spesi, resta da capire come verrà sistemata la questione
del mercato. Esattamente come tre anni fa.
Antiniska Pozzi